Biografia

Gianni De Martino è nato ad Angri (Salerno) nel 1947.

Definito da Fernanda Pivano “nato apposta per scrivere”, da Giuseppe Pontiggia “uno dei pochi narratori veri” e da Corrado Augias “ giocoliere della lingua, della parola”, Gianni De Martino è un autore con una lunga pratica di scrittura e di opere pubblicate ( per, tra l’altro, Mondadori, Feltrinelli, Einaudi, Bompiani-rivista Panta… e ultimamente, nel 2019, per Mimesis e Agenzia X).

Nel 1967 è vissuto a Milano tra i fondatori della mitica rivista “Mondo Beat“, di cui è stato caporedattore con lo pseudonimo di OM e di Gianni Ohm (numeri 4 e  5).  Dopo aver viaggiato per alcuni anni tra il Marocco e l’ India, ora vive e lavora a Milano come giornalista, consulente editoriale e saggista. Direttore di “Mandala. Quaderni d’oriente e d’occidente” e collaboratore delle riviste “Pianeta fresco“, “Alfabeta“, “L’erba voglio“, “Il piccolo Hans”, “Panta”, “Altrove“, “Il Mattino” ed altri quotidiani e riviste, ha curato, tra l’altro, il Saggio sulla transe di Georges Lapassade ( Feltrinelli, 1980; Apogeo, 1997); La cultura dell’harem di Malek Chebel ( Bollati Boringhieri, 2000); L’interprete delle passioni di Ibn ‘Arabi ( in collaborazione con Roberto Rossi Testi, Apogeo, 2008). E’ autore di numerosi libri. I più recenti sono: I Capelloni (Castelvecchi, 1997); Odori (Apogeo, 1998, 2006);  Hotel Oasis(Mondadori 1988; Zoe 2001), paragonato da Moravia all’Immoraliste di Gide, in meglio; Arabi e noi (in collaborazione con Vincenzo Patanè, DeriveApprodi, 2002); Viaggi e profumi (in collaborazione con Luigi Cristiano, Apogeo, 2007); Capelloni & Ninfette ( Costa & Nolan, 2008); “La taverna delle piccole streghe” in AA.VV. ‘I Figli dello stupore. Antologia di poesia underground italiana‘, a cura di Alessandro Manca, Sirio Film, Trento 2018; Voglio vedere Dio in faccia. FramMenti dalla prima controcultura, a cura di Tobia D’Onofrio, Agenzia X, Milano, 2019.

I suoi libri, dei quali alcuni tradotti in francese, tedesco, inglese e turco, sono stati elogiati da personalità della cultura e dell’arte come Fernanda Pivano, Alberto Moravia, Giuseppe Pontiggia, Franco Brevini, Pier Vittorio Tondelli, Antonio Spadaro SJ, Mario Spinella, Elvio Fachinelli, Giuliano Gramigna, Carmen Covito, Lucia Guidorizzi, Gabriella Ziani, Massimo Raffaeli, Generoso Picone, Fulvio Panzeri, Vanni Santoni, Enrico Bianda, Corrado Augias e altri.