HOWL compie 50 anni

 Anniversari

HOWL compie 50 anni

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"Howl (Urlo) di Allen Ginsberg uscì nell’ottobre 1956 come quarto volume della Pocket Series di Ferlinghetti.

Ferlinghetti aveva sentito leggere la poesia dall’ autore alla Gallery Six durante il reading ormai famoso del 5 ottobre 1955, organizzato da Ginsberg in favore del pittore Wally Hedrick e presentato da Rexroth, nel quale lessero Gary Snyder, Philip Lamantia; Michael McClure, Philip Whalen e Lew Welch mentre Jack Kerouac si aggirava nella sala gremita di settantacinque persone offrendo vino al pubblico (più tardi descrisse la serata in The Dharma Bums (Vagabondi del Dharma), dicendo: «Seguii i poeti al reading della Gallery Six quella sera, che fu la sera della nascita della Rinascita poetica di San Francisco. C’erano tutti. Fu una notte pazza… Tutti urlavano Go! Go! Go! come in una jam session e Rexroth si asciugava le lacrime dalla felicità».

Quella sera Ferlinghetti mandò a Ginsberg un telegramma ricalcando quello che Ralph Waldo Emerson aveva mandato a Walt Whitman quando aveva ricevuto una copia dell’edizione 1855 di Leaves of Grass, Fili d’erba: «Ti saluto all’inizio di una grande carriera». Ferlinghetti aggiunse: «Quando mi dai il manoscritto?». Il libro uscì con una prefazione di William Carlos Williams e venne confiscato dal capo della dogana provocando l’arresto di Shig Murao che lo vendeva e di Ferlinghetti che l’aveva pubblicato: l’editore raccontò questa storia sulla «Evergreen Review».

Il processo che seguì l’arresto di Ferlinghetti e di Murao , mentre Ginsberg era in Marocco, mostrò una della più grosse prese di posizione letteraria di tutti i tempi d’ America: in difesa di Ginsberg vennero a testimoniare fra gli altri Kenneth Rexroth e Mark Schorer e da tutta l’ America arrivarono dichiarazioni di solidarietà, di Kenneth Patchen, James Laughlin, Barney Rossett, Thomas Parkinson, Robert Duncan e così via. Alla fine del processo circolavano diecimila copie di Howl e il libro e il suo editore erano diventati un caso nazionale: Ginsberg considerò sempre questo processo il suo più bel premio letterario. (Fernanda Pivano, «Lawrence Ferlinghetti, il Prévert d’America», 1995).

Urlo – Allen Ginsberg
I saw the best minds of my generation destroyed by madness, starving hysteical naked /Dragging themselves through the negro streets at dawn looking for an angry fix … (Ho visto le menti migliori della mia generazione distrutte dalla pazzia, affamate nude isteriche strascicarsi per strade negre all’alba in cerca di droga rabbiosa …).

Intenso e feroce per forza e musicalità , nel 1956 Howl-Urlo esprimeva la disperata ed impotente denuncia di un’intera generazione contro il materialismo. Riletto oggi, a distanza di tanti anni, sembra drammaticamente attuale. La poesia di Ginsberg ( nella quale sembra di udire il liturgico suono del corno della ram, Shofar, se non di un pedale d’organo in sottofondo) non cessa d’interrogarci sul male (Moloch) che si è insediato nelle nostre società e su questo strano “bisogno di sconvolgimento” che sembra attraversare i nostri tempi e il secolo*.

* Un secolino, per la verità, che sembra voler tramontare così com’è cominciato, tra la violenza e la brutalità. O perlomemo così pare…

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 – Mondo Beat 1966-1967

– I Beat a Milano – Viaggio nella memoria di alcuni aspetti della cultura ‘underground’ milanese negli anni ’60.

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